ekōD DOMOTICA E SMART HOME
ekōD DOMOTICA E SMART HOME
Non installiamo domotica: la progettiamo insieme agli interni, nello stesso studio che disegna gli spazi e dirige il cantiere. Programmatore certificato Control4 e KNX Partner.

Schermo, audio e luci integrati nell’architettura: la tecnologia si vede solo quando serve.
È la domanda che riceviamo più spesso, e la risposta è che rispondono a due esigenze diverse. KNX è domotica: uno standard impiantistico cablato e internazionale che governa luci, clima, tapparelle e carichi elettrici. È infrastruttura dell’edificio — dura quanto l’edificio, non dipende da un’app né da un singolo produttore. Control4 è smart home: il livello di controllo, che unisce audio, video, scenari e sicurezza in un’interfaccia sola.
Non sono alternative. Nei progetti completi convivono: KNX fa funzionare la casa, Control4 la rende governabile con un dito. In altri casi ne basta uno. La scelta si fa in fase di progetto, non davanti a un listino.
Nel nostro metodo l’impianto nasce con il progetto architettonico: le luci hanno già i loro scenari, i comandi cadono dove la mano li cerca, il quadro elettrico è dimensionato per quello che la casa dovrà fare anche fra cinque anni. È la differenza tra un impianto che si adatta alle pareti e pareti che si aprono dove l’impianto lo richiede.
La domotica pensata dopo è sempre un compromesso. Quella pensata prima è invisibile.

Un’interfaccia sola per tutta la casa: luci, clima, audio e sicurezza a portata di mano.
Andrea Ghirardello, che guida lo studio, è Programmatore Certificato Control4 e KNX Partner. Non ci appoggiamo a terzi per la programmazione: chi disegna la casa è lo stesso che configura gli scenari e risponde quando qualcosa va rivisto.

Grande formato in un living: l’impianto audio e video pensato con lo spazio, non appoggiato dopo.
Sì, ed è il momento migliore: con i pavimenti aperti e le tracce da rifare, il costo incrementale dell’impianto domotico è molto più basso che in una casa finita. La condizione è deciderlo prima che partano le opere: se il cantiere è già a metà si può ancora fare, ma con più compromessi.
Per un impianto KNX completo sì, perché il bus va cablato. Esistono però soluzioni parziali — su singoli ambienti, o con sistemi radio integrati — che permettono di partire in modo graduale. In sopralluogo valutiamo cosa ha senso nel tuo caso e cosa può aspettare.
Dipende da quante funzioni governa e da quanti punti comando servono: un impianto che gestisce luci e clima di un appartamento è una cosa, una casa con audio multiroom, sicurezza e sala cinema è un’altra. Il costo si definisce in fase di progetto, insieme al resto: nelle nostre ristrutturazioni la domotica è una voce del quadro economico, verificata prima della firma.
Se la priorità è un impianto solido che governa luci, clima e carichi e che duri decenni, KNX. Se la priorità è l’esperienza d’uso — audio e video in ogni stanza, scenari, un’interfaccia che chiunque sappia usare — Control4. Nei progetti completi convivono, con KNX come infrastruttura e Control4 come regia.
La programmazione è nostra, quindi le modifiche le facciamo noi: uno scenario da correggere, un comando da riassegnare, una funzione da aggiungere. Non devi cercare chi ha configurato l’impianto: è lo stesso studio che ti ha seguito dal progetto.
Facciamo entrambe le cose. Se l’intervento riguarda solo la parte tecnologica la seguiamo con lo stesso metodo: sopralluogo, progetto, installazione e collaudo. Il vantaggio è massimo quando la domotica nasce dentro una ristrutturazione completa, ma non è una condizione.
Raccontaci come vivi la casa — orari, abitudini, cosa vorresti non dover più fare a mano. Da lì capiamo cosa serve davvero e cosa no. La domotica è una delle voci delle nostre ristrutturazioni chiavi in mano, ma la seguiamo anche come intervento a sé.