A due passi da Piazza di Spagna: un appartamento d’epoca diventato casa vacanza per affitti brevi di fascia alta. Tre camere, tre bagni, e ogni scelta misurata su una domanda che in una casa privata non esiste.

Il punto di partenza
Questo appartamento d’epoca nel centro storico è diventato una casa vacanza per affitti brevi di fascia alta. È una committenza diversa da tutte le altre: chi la firma non ci vivrà: deve funzionare per ospiti che cambiano ogni pochi giorni, e deve continuare a funzionare dopo il centesimo.
Cambia il metro con cui si valuta ogni scelta. In una casa privata ci si chiede se piace. Qui ci si chiede un’altra cosa: come si comporta questa stanza con persone diverse ogni settimana, e quanto costa rimetterla a posto fra un ospite e l’altro.
Il criterio
La decisione che regge tutto il progetto è questa: ogni camera ha il suo bagno. Tre camere, tre bagni. Significa che l’appartamento può ospitare gruppi che non si conoscono, o una famiglia che vuole indipendenza, senza che nessuno debba attraversare la stanza di un altro per lavarsi.
È la scelta che costa di più in fase di cantiere — tre scarichi, tre impianti, tre ventilazioni in un edificio storico — ed è quella che vale di più in fase di affitto, perché sposta l’appartamento in una fascia di prezzo diversa.


Il colore
Verde smeraldo con specchio tondo retroilluminato nel primo. Mosaico turchese a tutta parete nel secondo. Rosso pieno nel terzo, con mobile bianco a contrasto.
Non è solo gusto. In un appartamento dove le stanze si somigliano e gli ospiti arrivano stanchi con una valigia, il colore è il modo più rapido per dire «il tuo è quello verde». E nelle fotografie dell’annuncio fa una cosa che nessuna metratura può fare: rende i tre bagni tre ambienti distinti invece di tre scatti che sembrano lo stesso.



I posti letto
I soggiorni hanno divani letto veri, non ripieghi: di giorno sono salotti, la sera diventano posti letto. In un affitto breve la capienza è il primo filtro con cui gli ospiti cercano, e due posti in più possono spostare l’appartamento da una ricerca all’altra.
La differenza sta nel farlo senza che si veda. Le stanze restano soggiorni: il letto è una funzione in più, non l’identità del mobile.


La cucina
Colonna forno, piano cottura, lavello, un piano continuo e un tavolo tondo per due. Basta. In una casa vacanza la cucina serve per la colazione e per due cene su dieci: darle una stanza intera significa toglierla a una camera che invece si affitta.
Il paraschizzi rosso a tutta parete fa il resto del lavoro: la rende un ambiente con un carattere suo invece di un angolo di servizio da nascondere nelle foto.


L’annuncio
Un appartamento in affitto breve si sceglie guardando venti fotografie su uno schermo, spesso da un telefono. Questo vuol dire che la riuscita commerciale dipende anche da come gli ambienti si comportano in una fotografia: se hanno un punto di colore, se il corridoio ha qualcosa da guardare, se ogni stanza è riconoscibile dalle altre.
Le pareti neutre lasciate alle stampe d’autore, il corridoio-galleria, il tavolo in marmo davanti alla finestra: sono scelte che valgono nella vita quotidiana degli ospiti, ma sono anche le venti fotografie dell’annuncio.




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6 Maggio 2024
Furniture, Interior Design, Projects