Il cantiere trasparente: perché abbiamo costruito CantierePRO
«Ma il materiale è già stato ordinato?» Se per saperlo devi telefonare, il problema non è la domanda: è che la risposta sta dove tu non arrivi. In un’agenda, in un cellulare, nella testa di chi coordina il cantiere. Per questo abbiamo costruito CantierePRO, il nostro gestionale di cantiere: l’applicazione con cui chi lavora con noi segue la propria ristrutturazione. Ti raccontiamo perché è nata e che cosa vedi quando la apri.
Quello che di solito non si sa
Il problema non sono i lavori: è non sapere. E le cose che non si sanno sono tre. Se un materiale è stato ordinato, e quando arriva. Se lo stato di avanzamento che ti chiedono di pagare corrisponde a quello che è stato fatto. E se c’è un ritardo, prima che sia diventato un fatto compiuto: senza un posto dove guardare, i ritardi si scoprono quando ormai sono successi.
Sono tre domande legittime. Il punto è dove si trova la risposta.
Perché l’abbiamo costruita
Non è nata per il cliente. È nata dentro lo studio, per un problema nostro: le forniture. Ogni materiale ha il suo fornitore, il suo ordine, la sua data di arrivo, e tenerli insieme dava problemi di logistica e di tempi di approvvigionamento. Ci serviva un gestionale che seguisse tutto il percorso del cantiere, per accorciare i tempi di processo. Da lì vengono anche le note: chi è in cantiere e si accorge di una necessità ne apre una, che arriva allo studio; lo studio risponde dall’app o per mail.
L’abbiamo aperta al cliente in un secondo momento, e per una ragione precisa. Nelle nostre riunioni tornava sempre la stessa cosa: chi ristruttura non sa a che punto è il cantiere e teme di non avere i costi sotto controllo. Così il committente non riceve un report: entra nella gestione della sua commessa.
Non un report che ti mandiamo: la gestione del tuo cantiere, aperta a te.
Le forniture, ordine per ordine
Apri l’elenco delle forniture e leggi, per ogni materiale, il numero d’ordine, il fornitore, la quantità e le date. Ogni ordine ha uno stato: da ordinare, ordinato, in consegna, consegnato. Con la data di consegna prevista e, a materiale arrivato, quella effettiva.

Possiamo mostrartelo perché gli ordini li facciamo noi, senza intermediari: ne conosciamo lo stato nel momento in cui cambia. È la stessa filiera che trovi nel metodo ekōD, dove gli ordini partono prima dell’apertura del cantiere, così che i materiali arrivino quando servono.
Lo stato di un ordine lo conosce chi lo ha fatto.
Costi e pagamenti, voce per voce
Forniture, costi tecnici e costi di costruzione stanno in tre sezioni. In ognuna, ogni riga ha quantità, costo unitario e IVA, e il costo della riga è la quantità per il costo unitario più l’IVA: il conto puoi rifarlo da solo. L’importo totale del cantiere è la somma delle tre sezioni, IVA inclusa, e nessuno lo scrive a mano.

Le righe delle forniture si importano dal file del nostro preventivatore. Come si costruisce un numero voce per voce, a monte, lo spieghiamo nell’articolo su quanto costa ristrutturare casa a Roma.
Poi i pagamenti. Per ogni voce vedi l’importo previsto, quello fatturato e quello incassato. I pagamenti che hai effettuato li confermi tu, con importo, data e stato; il resto lo predispone lo studio.
Avanzamento e segnalazioni
L’avanzamento è la media delle lavorazioni pesata sulla loro durata: lo leggi dal cronoprogramma, non da una sensazione. Le percentuali le aggiornano le imprese man mano che procedono. Il cronoprogramma è un diagramma di Gantt che si apre già sul giorno di oggi, con vista giornaliera, settimanale o mensile. Nel diario di cantiere trovi gli aggiornamenti con le foto di ogni passaggio, scritti da noi e dalle imprese, ognuno firmato da chi l’ha pubblicato. E quello che leggi è quello di adesso: se lo studio cambia una data mentre hai la pagina aperta, la pagina si aggiorna da sola in un paio di secondi.


Se qualcosa non ti torna, lo scrivi lì. Apri la planimetria, indichi il punto con una bandierina, che porta il numero della nota, e alleghi una foto. La nota arriva allo studio per email, da sola: non devi inviarla. La nostra risposta arriva per iscritto, nella stessa segnalazione, in un riquadro sotto la tua nota. Dal tuo accesso le note non si cancellano: per una rettifica ci scrivi.

Quello che segnali resta scritto, insieme alla risposta.
Le varianti non sono una sorpresa
Se durante i lavori serve una variante, la direzione lavori te la manda per posta elettronica: cosa si fa, quanto costa, di quanti giorni sposta la consegna. Con un pulsante la approvi o non la approvi, e puoi aggiungere una nota. Solo dopo la tua approvazione la direzione lavori la ordina all’impresa. Alla mail è allegata la variante in PDF, da conservare. Il pulsante è personale, quindi la mail non va inoltrata. E se la variante cambia dopo la tua approvazione, l’approvazione non vale più: va richiesta di nuovo.
Come si entra
Alla firma del contratto creiamo il tuo accesso. Si apre dal browser di telefono, tablet o computer, senza installare niente. È compreso in ogni incarico ekōD di ristrutturazione o interior contract: non è un costo in più.

Dentro trovi il tuo cantiere e nessun altro. Lo studio e le imprese aggiornano i dati; tu consulti, scrivi note e confermi i pagamenti. Sulla pagina Segui il tuo cantiere c’è un video di un minuto per vedere com’è fatta.
Il primo passo, come per ogni progetto ekōD, è un incontro nel nostro atelier a Roma EUR: ti mostriamo l’applicazione e ti spieghiamo come lavoriamo, prima di iniziare. Parliamo del tuo progetto →
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